foto profilo

CHI sono

Mi chiamo Daniele, romano, architetto. Ho iniziato a studiare che già lavoravo da un po', maturando esperienza nella gestione di appalti integrati, progetti complessi e project management, sia nell'ambito pubblico che privato. Ho lasciato quel posto fisso perché inseguire i propri sogni richiede passione, tempo e gambe libere di correre. Sono uno caparbio io, curioso, uno che ragiona, che schematizza tutto. Disegno, cancello, butto via, poi ricomincio. E' il mio modo per capire, per approcciare il progetto e trovare il filo conduttore. Forse perché amo affrontarlo guardandolo da tutte le angolazioni possibili, fino a renderlo coerente con i bisogni del committente, di chi quello spazio lo vivrà ogni giorno riempiendolo di passioni, umori e desideri. Per questo amo la sintesi, la sua chiarezza, le sua capacità di tenere tutto assieme. Anche l'architettura mi piace cosi: pulita, funzionale e ben fatta. Che sappia raccontare una storia, che faccia sentire a proprio agio.

COSA faccio

Mi piace sporcarmi le mani, metterci la faccia. Mi piace impegnarmi in progetti pieni di senso e mi piace insegnare. Qualsiasi sia la scala di progettazione, qualsiasi sia l'obiettivo, il budget e la sua destinazione finale, l'idea guida come un fil rouge i miei ragionamenti, legando con coerenza tutti gli elementi insieme. Sono uno che ama le sfide, senza aspettare certezze. Così, mentre per farmi le ossa ho affrontato diverse collaborazioni con studi di progettazione e società di ingeneria, nel 2005 co-fondo il gruppo Km0architetti. E poi, nel 2013, CORTE, coworking creativo che unisce persone ed esperti in ambiti differenti per condividere uno spazio di lavoro e un modo di intenderlo, rivolto alla ricerca costante di qualità. La stessa che anima la mia passione per il sociale, a cui mi dedico partecipando alla costruzione di At Hand, progetto che mira a promuovere il valore dell'architettura nei paesi in via di sviluppo attraverso workshop e programmi di volontariato. Attento alla sperimentazione e al dettaglio, amo dedicarmi a tutto ciò che obbliga costantemente a ripensare: dagli spazi minimi a quelli urbani, dagli interni alla città, con una passione particolare per gli allestimenti, le strutture temporanee e le architetture per l'emergenza.